DatMommy, la seducente Sivir si racconta

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È sempre un piacere pubblicare una fresche e frizzantine opere dedicate al mondo di LOL, questa volta, a deliziare il nostro sguardo, abbiamo la vivace cosplayer DatMommy.

Come è avvenuto già in alcuni articoli precedenti, il punto di forza di questa stupenda ragazza nostrana, sono proprio i toni equilibrati elaborati grazie ad un connubio entusiasmante fatto di tratti molto fini e una scelta dei dettagli molto accurata.

Coadiuvata dalle enormi capacità di esperti Ph Raffaele RattiMariano De Angelis, nessuno della “Mankey News” ha dimenticato le sue eccezionali performance artistiche dedicate a Sivir e Wonder Woman e questa volta, oltre che presentarci la sua Nidalee e il suo Poro, DatMommy ci da di più.

In questi ultimi scampoli di vacanze, potrete “gustarvi” insieme ai vostri amici, tutto ciò che c’è da sapere sulla visione del Cosplay, la carriera artistica e le particolarità di questa intrigante cosplayer.

Come mostrano le immagini, mostrano un personaggio difficile da interpretare e presentato al meglio da questa ragazza dai capelli castani, un viso da musa e un fisico da urlo. In molti non possono fare a meno di cedere al fascino delle curve ambrate contornate da un perfetto mix di carattere e tenerezza.


Ciao DatMommy, noi della “Mankey News” siamo lieti di presentarti al nostro pubblico con questa nuova intervista! ^o^ Come domanda iniziale, mi sembra doveroso rivelare questo frizzante segreto ai nostri amatissima fun, da dove discende questo bellissimo nome d’arte?
«Ah ah, il “segreto” non è poi così segreto. Possiamo dire che il nome ha scelto me, perché sono madre di due bellissimi bambini. Un maschietto di quasi 3 anni e una femminuccia di quasi 4».

«Salve sono una giocatrice di League of Legends, anche se non sono bravissima 🙁 ma non m’importa…» è questo ciò che si evince dalla presentazione della tua pagina Facebook dedicata ai tuoi meravigliosi lavori. Da questa piccola frase si può dedurre che non è una pagina dedicata esclsuivamente ai tuo Cosplay? E se è così, puoi dirci dove spaziano le tue passioni e soprattutto quanto influiscono sulla realizzazione delle performance artistiche da te presentate?
«Esatto, la pagina infatti non nasce per mostrare i miei lavori nel mondo del Cosplay, ma nasce come pagna di riferimento per il mio canale di videogiochi su Twitch. Mi sono avvicinata al mondo dei videogiochi come streamer prima di tutto, e ho iniziato a fare cosplay solo dall’anno scorso. Forse in futuro aprirò una seconda pagina dedicata solo ai miei lavori “artistici”, come li definite voi, ma per il momento sto usando lo stesso canale per entrambe le mie attività, così da non disperdere informazioni e raggiungere tutti quelli che mi seguono più facilmente».

I tuoi fan sono veramente tanti e soprattutto ti adorano, strabuzzano gli occhi non appena presenti loro un lavoro o un semplice selfie e ti riempiono sempre di una quantità indefinita di like sui social, sono loro che ti danno la forza di vivere al meglio il settore del Cosplay e conseguentemente realizzare lavori di una eccellenza a dir poco strabiliante?
«Il riscontro da parte dei fan è sempre ben accetto, e mi fa piacere se un lavoro venga apprezzato ovviamente. Detto questo, la spinta principale viene da me stessa: semplicemente mi piace costruire Cosplay, risolvendo i mille problemi che emergono mentre ci lavoro, e poi indossarli nelle fiere e negli eventi».

Oltre ai numerosi complimenti, i social spesso riservano brutte soprese e in tanti dispensano anche commenti poco graditi alle cosplayer. Essendo una ragazza con innumerevoli qualità fisiche ed estetiche, questi innominabili dispensano le loro “gradevoli” parole anche a te, quali sono le tue reazioni e qual’è il tuo modo di arginare questi personaggi?
«Onestamente non mi importa quello che dicono o pensano. La mia esperienza come streamer mi ha addestrata bene in questo senso. Quando ti apri al pubblico di internet, un pubblico che è protetto dall’anonimato in molti casi, si sviluppa una sorta di armatura contro questo tipo di “attenzioni”. È l’unico modo per sopravvivere ai leoni da tastiera che abitano la giungla del web».

Il mondo del Cosplay accoglie i propri figli come se fosse una mamma, ma come tutti i mondi presenta le sue contraddizioni e le sue lacune. Cosa ne pensi a riguardo? E qual’è la tua “ricetta” per migliorare questo settore?
«Beh, contraddizioni non direi. Sicuramente è un mondo che sta emergendo da poco, che si spera diventi sempre più forte. I cosplayer trovo che siano persone stupende e fantasiose, che si mettono in gioco senza aver paura di giudizi (Io non mi reputo ancora una vera cosplayer con la c maiuscola, ho fatto troppi pochi costumi). Nel mio piccolo posso dire che non ho una ricetta per migliorare qualcosa che già trovo perfetto. I cosplayer sono affascinanti, diversi, complicati. Se pensassi di migliorare loro o il loro mondo non li amerei così tanto. Penso che semplicemente sia perfetto così».

Spesso e volentieri hai avuto modo di presentare Cosplay dedicati a donne molto forti (sia dal punto di vista caratteriale, sia sul piano fisico) come Wonder Woman e la guerriera di LoL Sivis. Possiamo dire la personalità della donna guerriera (in tutte le sue versioni e in tutte le sue sfaccettature) rappresenta, con i suoi pregi e si suoi difetti, il tipo di personalità che più ti rappresenta?
«Un personaggio dal carattere forte mi attira sicuramente, ma non è l’unica cosa che guardo nella scelta di un Cosplay. Detto ciò, non mi vedo con gli occhi degli altri, ma di sicuro mi piacerebbe essere forte come loro».

Durante il tuo percorso nel mondo del Cosplay, hai avuto modo di presentare al nostro e ad altri palcoscenici, la versione femminile del Poro (il celebre cane di LoL). Questa scelta ha fatto letteralmente impazzire le già provate coronarie dei tuoi fan, possiamo dire che sei una cosplayer che ama le scelte originali?
«Quando decisi di fare questo Cosplay ero in mezzo a due grandi fiere, quindi cercavo qualcosa che fosse abbastanza semplice e veloce da fare. Senza armi giganti o armature vistose. Quando l’ho indossato nelle fiere non ha mai riscosso un grande successo, ma probabilmente non lo avevo valorizzato nel modo giusto. Lo consideravo un po’ un flop, poi il recente successo su internet mi ha fatto ricredere al riguardo».

Il mondo del Cosplay si fonde spesso con altre realtà, come l’universo della sartoria, della fotografia o (come in questo caso) del giornalismo. Raccontaci un po’ le tue esperienze inerenti a queste ramificazioni offerte da questo vastissimo settore.
«Sicuramente il Cosplay unisce molte realtà diverse fra loro. Durante questo percorso ho dovuto imparare a usare la macchina per il cucito, ho imparato a riconoscere e scegliere tipi di colla diversi per materiali diversi, mi sono cimentata nell’uso del dremel e di altri strumenti di cui mai avevo sentito parlare prima. Ogni Cosplay porta con sé una nuova sfida. Lavoro ai Cosplay da sola, quindi non è sempre semplice. Fotografi e giornalisti vengono dopo, se faccio un buon lavoro».

I tuoi Cosplay sono frutto di grande e duro lavoro, sacrifici immani, sia in termine di orari che in quanto a lavoro fisico. Eppure abbiamo modo di vedere che questo sudare ti ripaga, i frutti da te raccolti sono freschi e croccanti. Raccontaci le tue esperienze in merito a tutto il processo che progressivamente si genera durante la realizzazione di una tua realizzazione.
«Ah ah, temo ti sbagli riguardo i frutti raccolti. Avendo due figli piccoli il tempo non basta mai, e lavorare al Cosplay mentre dormono non sempre è sufficiente per fare un buon lavoro. I frutti più belli sono i commenti positivi delle ragazze, perché davvero ne apprezzo il contenuto. Purtroppo però, nella mia esperienza, il mondo del Cosplay invita anche molti personaggi spiacevoli, e per ogni persona interessata ai miei lavori, ce ne sono 3 che seguono solo per commentare certi ‘attributi fisici’ o altre cose poco gradite. Vorrei ci fossero più persone sinceramente interessate al duro lavoro che noi cosplayer mettiamo in ciò che facciamo».

Attualmente, ci sono Cosplay che desideri realizzare o altri che hai in programma in un prossimo futuro?
«Sì, stavo pensando di lavorare a Morrigan di Darkstalker. Un altro Cosplay che desidero davvero fare è il Witch Doctor di Diablo».

Nel mondo del Cosplay non sono tutti appassionati di Manga ed Anime, quqetsa cosa ti ha aiutata a costruirti una piccola nicchia appassionata di LoL e conseguentemente la moltitudine di fan che tutt’ora ti segue?
«Come detto prima, io nasco come streamer di videogiochi quindi questo è il mondo che conosco maggiormente. Sono anche appassionata di manga e anime ovviamente, ma è dai videogiochi che tutto ha avuto inizio. Quindi è da lì che sono partita anche con il Cosplay. In futuro chissà, potrei fare anche personaggi di altri generi, ma per ora mi limito ai videogames».

In ultimo, al fine di concludere al meglio questa piacevole chiacchierata: c’è qualcosa che desideri dire al pubblico della “Mankey News”? ^o^
«Ringrazio tutto il pubblico che segue i Cosplay ed i cosplayer».

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