Daddy e Yuki, l’unico peccato è non amarli

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Di peccato non ce n’é uno solo, almeno a giudicare dal titolo italianizzato, “I sette peccati capitali”, di “Nanatsu no taizai“, opera di grande spessore, accattivante nella trama e favoloso nello sviluppo dei vari personaggi.

La voglia di mettersi in gioco per questa coppia che, conosciuti i personaggi di Ban ed Elaine, ne hanno fatto un loro grande capolavoro; ma vediamo più nel dettaglio le motivazioni e il curriculum di questi due ragazzi.

Perché questa performance di coppia?
« Ho conosciuto “Nanatsu no taizai” grazie a Yuki – ci spiega lui – e così, come lei aveva previsto conoscendo i miei gusti, mi sono innamorato di Ban. E’ un personaggio fantastico, mi rivedo in lui per quanto è spontaneo e sincero. Yuki invece ha apprezzato molto Elaine e, sebbene lei tenda a fare Crossplay (ovvero personaggi dell’altro sesso), ha voluto entrare nei panni di questa fatina tenera e solitaria. Essendoci rivisti nei personaggi e avendo apprezzato tantissimo quest’opera, non abbiamo esitato ad interpretarne i ruoli. ».

Ora che sappiamo i motivi, interessanti da molti punti di vista, andiamo a presentarvi gli artefici di questo Cosplay… E credeteci, perderlo sarebbe stato un peccato mortale!

Loro sono DaddyMaker e Yuki Slytherin, una coppia che fa parlare di sé già solo attraverso le meravigliose foto a cura di Dizzy Pinga, accurate in ogni dettaglio in cui ritraggono le pose più caratteristiche.

Cosa dirvi di loro? Sicuramente hanno una storia interessante come cosplayer, basta vedere con che impegno e amore portano i loro lavori, tanto da meritare il consenso del pubblico.

« Siamo rimasti con un piccolo gruppo di persone tutto il giorno e ogni volta che qualcuno ci vedeva ed esclamava “siete uguali”; abbiamo provato un piacere immenso. La soddisfazione nel vedere che gli altri ti identificano come “uguale” ad un personaggio immaginario portato nel mondo reale, è tantissima. È per questo che facciamo Cosplay, per rendere reale ciò che è soltanto animato nel mondo fantastico. I sacrifici che si fanno per realizzare tanti dettagli su di un vestito o costume e quelli fatti per far proprio l’atteggiamento e il carattere di un personaggio, per non parlare delle ore trascorse a provare diversi modi per truccarsi col fine di arrivare a somigliare il più possibile a quel personaggio, sono davvero tanti. E quando tutto questo si traduce in un incontro in fiera con un fotografo bravissimo come DizzyPinga, trasforma l’intero contesto non soltanto in un esperienza fantastica ma anche in un ricordo meraviglioso ».

Ma come nascono questi due cosplayer?

« Ho conosciuto il mondo del Cosplay – così ci parla del suo percorso Daddy – grazie ad amici e già dai loro racconti mi affascinava tanto che mi promisi che qualora fossi andato per la prima volta in fiera, ci sarei andato in Cosplay. Avevo 19 anni la prima volta che andai in fiera e come al solito io e i miei amici ci organizzammo all’ultimo momento, di conseguenza nel giro di 3 settimane provai a fare il mio primo Cosplay. Inutile dire che essendo inesperto non riuscii a combinare molto. Tuttavia il primo giorno in fiera a Napoli, al Comicon, piacqui a molte persone e fui davvero felice di quell’esperienza tanto da volerla ripetere ma in condizioni migliori. Iniziai a lavorare sporadicamente al mio primo Cosplay e nel giro di un paio di anni iniziai a renderlo sempre più simile al personaggio. Sono soddisfatto del mio primo Cosplay ormai completato. E come succede di solito in questo mondo, quanto più un nuovo personaggio ti piace, tanto più ti viene voglia di riproporlo. Così ho deciso di farne di nuovi. Mi sto perfezionando nel make-up e nel crafting di vari accessori. So benissimo che devo imparare ancora molto, mi considero un cosplayer giovane dopotutto, ma i risultati si vedono. È grazie ai miei Cosplay che nel giro di 3 anni, quasi 4, sono passato da essere un cosplayer noto a pochi che fa Cosplay per passione ad essere un cosplayer che viene considerato da qualcuno per qualcosa di più organizzato di una semplice fiera. Ivan Cecio di Wasama creative factory mi ha conosciuto al FantaExpo e mi ha proposto di prendere parte al suo progetto “super heroes show on tour” e devo dire che si sta rivelando un’esperienza bellissima che non avrei mai immaginato di poter vivere. Il mio percorso continuerá perché fare Cosplay per me è una grande passione, le idee sono tante e la voglia di fare anche, ma non posso permettermi di distrarmi troppo dal mio dovere principale, dopotutto ingegneria elettronica non è uno scherzo ».

Ancor più particolare, è il percorso di Yuki, iniziato per caso, come lei stessa afferma.

« Ho iniziato la mia “carriera” da cosplayer veramente per caso , perché è proprio per caso se ho trovato questo mondo che mi ha subito affascinato.

È stato 8 anni fa ormai girovagando un po’ su internet e vedendo delle foto di un famoso cosplayer orientale nei panni di uno dei miei personaggi preferiti di One Piece!
Mi piacque così tanto che decisi di intraprendere questa strada anche io , molto per gioco inizialmente cominciando con Yuki Kuran da Vampire Knight. Fu la mia prima esperienza come cosplayer e mi piacque così tanto da non fermarmi più!
Con il tempo questa passione si è ingigantita. Ed è diventata molto più importante.
Di base per me resta un bellissimo hobby. Un gioco, ma ormai lo prendo molto più sul serio.
Non mi piace solo fare cosplay. Nella massima preferisco fare Crossplay!
(E no, non sono lesbica per questo! Anche perché mi si deve ancora spiegare perché si crede che “crossplay = omosessuale”.  Bah!)
Mi impegno come posso e cerco di migliorarmi sempre , sopratutto sul make-up , perché non si smette mai di migliorarsi! Di questo sono certa!
E come aspettative per il futuro non saprei dire in realtà …ho imparato a non aspettarmi molto da qualsiasi cosa in generale… mi piace vivere alla giornata e vedere la vita cosa ha da offrirmi! ».
Una coppia affiatata, come possiamo vedere, che è in grado di esibirsi in grandi performance ed esibizioni, venendo ripagati con successo e tantissimi applausi!

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