Le nuove protezioni della privacy, ecco cosa deve sapere un cosplayer

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Il quotidiano “corriere.it” ci spiega, con estrema attenzione e minuzia nei particolari, le modifiche avvenute all’interno dei meccanismi di certificazione della protezione dei dati. Queste sono avvenute a causa dei numerosi scandali che si sono verificati in materia e che hanno, conseguentemente, coinvolto svariati milioni di dati personali immagazzinati da terzi.

Accade che in Italia è entrata in vigore la prima legge europea sulla privacy, presente nel nostro sistema legislativo dallo scorso 25 maggio e che ha coinvolto – essendo per l’appunto europea – tutti i paesi presenti nell’Unione Europea.

Per un cosplayer questi cambiamento sono davvero molto importanti, perché all’interno del settore il web è utilizzato in maniera diversa rispetto ad altri: un giovane cosplayer è abituato ad osservare con occhi diversi un determinato profilo o una determinata pagina Facebook e tutti i siti, i social network e le community legate al Cosplay sono un veicolo di informazioni commerciali molto consistente.

In questo frangente l’UE ha masso un punto positivo a questa vicenda, intervenendo di fatto su tutti i pericoli che possono incorrere standisti, cosplayers, giornalisti del Cosplay e PH, all’interno del web. Oltre al Regolamento UE 679/2016 (GDPR, General Data Protection Regulation) è entrata in vigore anche la legge italiana sulla privacy, un’ulteriore rinforzo per chi lavora nel web e fa affidamento anche alla propria email al fine di relazionarsi professionalmente con i propri clienti.

Siamo, dunque, dinnanzi ad una svolta riguardo la tutela di queste categorie? Dal 25 maggio ad oggi abbiamo avuto il tempo necessario per avvertire la differenza e studi stanno dimostrando che ci siamo in gran parte alleggeriti di tutte quelle azioni malevoli o di quei comportamenti insoliti dei periodi precedenti.

 

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