Artwork e i Remake, da dove nasce la scelta del cosplayer?

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Artworks e Remake. Sentiamo spesso questi termini associati al mondo del Cosplay, poichè fonti di ispirazione e creatività senza eguali per molti dei lavori che andiamo ad ammirare nei set fotografici e nelle fiere.

Cosa hanno in comune? Apparentemente nulla, in fondo basti pensare che se sentiamo la parola Artworks pensiamo ai portfolio e a siti come DeviantArt, dove vengono esposte innumerevoli opere che possono sia ispirarsi ad anime, manga e via dicendo, come semplicemente riportare una personale idea su un qualcosa che viene trasferito come disegno.

Tra i molti nomi non possiamo non citare Sakizou che è indubbiamente stata una delle maggiori fonti per alcuni cosplayer che non si sono voluti limitare al classico personaggio, ma a versioni un poco più particolare di questi.

Il Remake parte come riformulazione di un qualcosa di già esistente, migliorato graficamente e “portato nell’epoca moderna”. A tal proposito andiamo a pensare a Resident Evil 2, di recente rimesso sul commercio.

Fatte le premesse su come si differenziano questi lavori, la domanda che ci vogliamo porre è in verità la riflessione sulla scelta che potrebbe operare il cosplayer scegliendo, su uno stesso personaggio, tra un’Artwork e il Remake.

E’ possibile pensare a un collegamento? Sì, secondo una visione nostra se il Remake approfondisce alcuni dettagli, l’Artwork si pone in un’ottica più libera e, potenzialmente, più sfruttabile sotto la creatività e la libertà che concede.

Cosa è preferibile? Entrambe lo sono. La scelta del cosplayer non è mai oggetto di discussione, poichè come uniche sono le persone, unici sono loro che militano tra talento, creatività e le loro personali visioni del fare Cosplay.

 

 

 

 

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