Riguardo episodi e polemiche correlate al Lucca Comics di quest’anno, l’editoriale del direttore

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Un excursus sugli episodi e le polemiche correlate al Lucca Comics di quest’anno, alcune analisi dei commenti analizzati dal nostro direttore

E anche questa è andata, mi verrebbe da dire, quest’anno abbiamo visto un Lucca Comics continuamente messo in ostaggio da follie e commenti sui social. Tuttavia, la Fiera lucchese, ha saputo tenere testa a queste avversità ed è riuscita a fornire all’utenza un servizio in grado di superare qualsivoglia aspettativa.

Il merito di questo successo è dovuto al duro lavoro della kermesse organizzatrice, un team solido che da anni si prodiga a mantenere saldi i collegamenti con i palcoscenici fieristici regionali e riesce a mantenere alto l’appellativo dato a Lucca di capitale nerd d’Italia.

Un altro grande punto a favore degli organizzatori, sono state le repentine risposte a tutte le sciagure che si stavano costantemente abbattendo sulla Fiera, una tra queste è stata la parata nazista, una follia da evitare non solo per la caratura internazionale del Lucca Comics, ma anche perché i simboli nazisti vanno di gran lunga oltre il limite consentito dalla legge. In questo frangente, infatti, sono state pronte le risposte congiunte della Fiera e del Comune che si son prontamente dissociate da questa scempiaggine.

In aggiunta, ci sono state numerose lamentele correlate all’aumento dei prezzi e il maltempo, due fattori estremamente discussi non solo dal mondo Cosplay, ma anche da quello nerd e otaku che hanno chiesto in diverse battute lo spostamento delle date negli anni a venire.

Queste analisi (alimentate anche da polemiche accese diramatesi sui social) sono state stroncate dagli appassionati che hanno prontamente e con dovizia di particolari, analizzato gli effetti negativi di questi drastici cambiamenti:

  • il cambio data comporta una serie di contingenze a seconda del mese scelto
    1. a settembre inizia la scuola e questo rappresenta un muro insormontabile per i ragazzi
    2. nel mese di ottobre c’è il Romics ed è impensabile accavallare le due fiere più importanti in Italia
    3. ad agosto le condizioni climatiche sono altrettanto precarie
    4. a giugno c’è l’Etna Comics a mio parere terza (a pari merito con il Napoli Comicon) tra le fiere più importanti in Italia
  • a mio parere l’aumento dei prezzi è correlato al fatto che
    1. stiamo parlando del Lucca Comics, una fiera che io paragonerei al Sakura-Con europeo, se non in termini di numeri (in quanto il Sakura-Con racchiude a sé tutte le anime nerd del nord-est statunitense) quantomeno in termini di prestigio, visto il profilo internazionale della Fiera lucchese. Dunque, è evidente che – per migliorare servizi ed accogliere sempre più utenti – serve anche un buon contributo
    2. i prezzi degli stand sono ugualmente proporzionati alle grandi associazioni che fanno parte della Fiera e che potranno, grazie alle loro dimensioni e ai loro servizi, di divenire parte integrante di questa magia

Per molti queste mio osservazioni sono impopolari, lo so benissimo, ed è conveniente per tutti avere la migliore fiera a prezzi (analizzati nel complesso) sostenuti, ma negli States e in tutti i paesi d’oltreoceano ad esempio, gli appassionati investono molti più soldi per partecipare ad un evento fieristico e lo fanno consapevoli delle grandi opportunità che esso offre.

In Italia in molti non hanno ancora superato lo stigma verso il mondo nerd, otaku e Cosplay, per alcuni queste tre realtà, infatti, vengono viste come qualcosa di poco conto e si stenta, conseguentemente, comprendere certi investimenti. Tuttavia, si tratta di un freno che sarà destinato a scomparire per sempre.

 

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