Il mondo del Cosplay stende lunghi tappeti rossi al Solarpunk, scopriamo i dettagli

Spread the love

Una nuova sottocultura sta prendendo piede all’interno del nostro settore, nel corso del tempo si fa strada il Solarpunk

Ebbene sì amici cosplayers, dopo lo Steampunk, il Cyberpunk e il Dieselpunk, un altro “punk” si sta facendo strada – a gattoni – nel mondo del Cosplay.

Come sempre i sentori ci giungono dalla letteratura, quella che offre strutture ricorsive, frasi appassionanti che richiamano l’attenzione del lettore, ma di cosa stiamo parlando? Semplice, del Solarpunk.

Cos’è il Solarpunk?

Solarpunk-book

Questo nome giunge in Italia da Future Fiction: “Solarpunk – come ho imparato ad amare il futuro”, si tratta della prima raccolta della nostra lingua dedicata a questa sottocultura che prolifera a macchia d’olio nelle community di “Tumblr.” e vede l’inizio di questo percorso nel manifesto pubblicato già nel 2014 su Hieroglyph.

Tuttavia, a rappresentare al meglio i quindici racconti raccolti (con tanto di introduzione di Fabio Fernandes, saggista e romanziere e Francesco Verso, in aggiunta al saggio “Sulle dimensioni politiche del Solarpunk) ci pensano come sempre i cosplayers, in grado come sempre di offrire una forma fisica ed estetica ad ogni sottocultura.

Perché sta prendendo piede?

Solarpunk-afro-futurismo

Energie rinnovabili, comunità post-capitalistiche e infrastrutture alternative, sono questi i punti di riferimento dei cosplayers che si cimentano nel Solarpunk.

Sono numerosi i personaggi che vengono identificati nel sottogenere Solarpunk che, secondo la definizione di Hudson, si tratta di «uno sforzo collaborativo per immaginare e progettare un mondo di prosperità, pace, sostenibilità e bellezza, raggiungibile con ciò che abbiamo e da dove non siamo adesso».

Come per qualvoglia genere che termina con “punk” questi eroi si muovono in un secolo dove le cose sembrano piuttosto cupe, dove un micidiale cocktail di crisi travolge il popolo del pianeta Terra e tutte le sue forme di vita che lo abitano: una crisi economica e geopolitica dovuta dal peggioramento della condizione ecologica.

In questo scenario disastroso, la cultura – avendo un rapporto simbiotico con le condizioni materiali – riflette molti di questi disagi effettuando una sorta di ribellione contro il pessimismo strutturale del totalitarismo ormai incontrollabile, sostituendo le immagini del dramma con ottimismo, audacia e cauta speranza.

Sperando che forse gli esiti di un’apocalisse (rivelazione) possano anche contenere i semi di qualcosa di meglio; qualcosa di più ecologico, liberatorio, egualitario e vibrante rispetto a ciò che è venuto prima, se si lavora sodo per coltivare quei semi.

Questi soggetti, dunque, anticipano il tipo di storia alternativa fantascientifica che le persone del futuro potrebbero scrivere di loro stessi o effettuare quel rigurgito anti-sistema che genera il Cyberpunk o il Post-Cyberpunk si rimboccano le maniche attrando una vera e propria rivoluzione estetico-culturale e, talvolta, etico-politica che tenta di negare l’idea dominante che attanaglia la coscienza popolare.

I costumi, i pensieri e le reazioni di un personaggio Solarpunk, infatti, comunicano al prossimo messaggi del tipo: “ehi! il futuro non deve essere necessariamente cupo o almeno triste! Le masse di persone e le forme di vita non umane del pianeta possono avere qualcosa di diverso!”.

Così, guardando alla millenaria frattura tra la società e il mondo naturale, sentono l’esigenza di stabilire nuovamente un contatto, trasformando la relazione con il pianeta e trascendendo da quelle strutture sociali imposte dal potere che portano inevitabilmente all’ecocidio.

Il personaggio Solarpunk, dunque, si ispira molto alla filosofia dell’ecologia sociale, quella che – nel mondo reale – si concentra sulla ripartizione di questa spaccatura, mirando a ristrutturare la società in funzione dell’ecologia, alla disperata ricerca di un diversificato equilibrio.

Il mondo Solarpunk

La visione del Solarpunk, dunque, è quella di una società ecologica che si forma oltre la guerra, il dominio, la povertà e la scarsità artificiale; il tutto è alimentato dall’energia verde e da un tessuto organico che assimila questi semplici principi: l’unità nella diversità, la libera cooperazione, la democrazia partecipativa e l’auto-realizzazione personale.

Il personaggio Solarpunk pone la parola fine all’Età del petrolio, realizzando una società con diversità etniche, multiculturali e di liberazione di genere, in cui ogni persona è in grado di attualizzarsi nell’ambiente sociale della libera sperimentazione di genere, attualizzandosi con l’ambiente e per l’ambiente.

Le storie Solarpunk mostrano personaggi che si muovo all’interno di gruppi (attualmente) oppressi o emarginati che vivono liberamente, in modo molto più equo e inclusivo di quanto non siano in grado di fare le altre realtà presenti nel loro mondo. L’esplorazione di un mondo esotico, fatto principalmente di modificazioni del corspo, genere e scoperta sessuale, in aggiunta a nuove e stravaganti forme di tecnologia, sono gli elementi must-have della loro identità.

Il Solarpunk prende forma nel mondo degli anime e manga, nell’art nouveau, nell’afro-futurismo, nei disegni dei nativi americani e nella moda edoardiana, in un mix di mutazioni artistiche incrociate che spesso sfiorano l’astrattismo. Il tutto prende gli aspetti “positivi” già presenti nel mondo reale, per riutilizzarli in un loro futuro che stanno costruendo e dove tutto è più liberatorio.

Unendo diversi stili estetici, il Solarpunk genera una celebrazione dell’ibridità pur rimanendo sensibile ai problemi dell’appropriazione culturale – “prendere” invece di “partecipare” – da culture subordinate a culture dominanti.

Ma ora, ecco un chiaro esempio di Cosplay Solarpunk, realizzato dalla cosplayer Kdhume e pubblicato sulla piattaforma “Tumblr.”:

https://kdhume.tumblr.com/post/117344606152/first-run-of-my-solarpunk-questing-cosplay-i-had

Siamo dinnanzi a capolavori che puntano tutto sull’innovazione, mostrando un canoni e caratteristiche mai viste fino ad ora nel nostro settore. Kdhume, infatti, ci spiana la strada verso un Original dalle connotazioni paradisiache, il fascino di tutto l’insieme (scatto, Cosplay e location) suscita una calma e una serenità che a tratti sfocia in un qualcosa di narcotizzante. Dire che siamo dinnanzi a un qualcosa di straordinario ed unico nel suo genere, è cosa da niente.

LEGGI ANCHE

https://www.mankeynews.com/2019/01/31/aerofantasy-un-toccasana-per-i-vostri-cosplay-la-fusione-fra-fantasy-art-e-aerografia/

https://www.mankeynews.com/2018/06/21/gloria-nei-panni-di-harley-una-preziosa-perla-dellarkham-asylum/

https://www.mankeynews.com/2020/02/24/cyberpunk-2077-artwork/

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *