Roy Bonura, quando i cattivi scrivono la storia del Cosplay

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I cattivi più cattivi di sempre, come mai potremmo non amarli? Il cosiddetto “lato oscuro” è quello che affascina in moltissimi, talvolta arrivando a surclassare di importanza gli eroi protagonisti di un incontrastato bene.

Roy Bonura ci porta alcune tra le sue più belle creazioni, dove l’effetto scenico e l’impatto visivo sono i padroni indiscussi, dove i dettagli divengono rilevanti e partecipano attivamente ad ogni performance.

In questi slanci di magnificenza, riconosciamo il Joker, Pennywise, Freddy, Predator e il work in progress sul titanico Thanos; tutte celebrità del male che hanno avuto un seguito quasi al pari di altri esponenti del bene.

Un ringraziamento speciale lo spendiamo per Fashion & CosplayGianluca SammartanoFederica Balistreri e Valery Sirchia che con le loro foto ci hanno dato uno scorcio, che diventa una grande parentesi grazie alle parole che lo stesso cosplayer ha condiviso con noi e, ovviamente, con tutti voi!

FOTO

INTERVISTA

Ciao Roy e grazie per averci concesso questa intervista per mankeynews.com! ^o^ Iniziamo con una piccola parentesi su di te. Come ti sei avvicinato al settore Cosplay?
«Ciao mankey! Conoscevo già il mondo del Cosplay, un giorno decisi di uscire fuori dalle righe, prendere in giro la monotonia e indossare i panni di qualcun’altro.
Dal 6 agosto 2017 non ho più smesso di indossare i panni miei personaggi preferiti e credo che sia una di quelle passioni che ti porti a vita».

Sono molti i lavori che ci hai portato all’attenzione… Quale di questi è il tuo preferito?
«In assoluto spicca Joker! A mio parere è il miglior Villain che sia stato creato,un personaggio mai scontato, mai banale, imprevedibile… Ma la cosa più bella è che questo personaggio non ha alcun potere, vive in un mondo di follia!
Ecco, Joker è uno di quei personaggi che rispecchia molto ciò che c’è dentro me: anch’io farei cose pazze, ma ovviamente nella realtà in cui viviamo prevale il buon senso e la ragione».

Da cosa nascono le tue scelte quando decidi di fare il Cosplay di un personaggio?
«Ci sono molti Cosplay che vorrei riportare ma ogni volta è una decisione ardua.
Scelgo un personaggio per quello che mi provoca e per come lo sento dentro , approfondisco la sua psiche, mi documento e se ha fatto breccia in me allora lo riporto nella realtà.
Poi continuo seguendo la sua onda di fama, come avete visto ho riportato e riporto personaggi di un certo calibro».

Il Joker che hai presentato è quello del film “Batman-Il Cavaliere Oscuro”, interpretato da quello che è stato un fantastico Heath Ledger. Tra gli altri Joker, quale ritieni sia stato uno dei più grandi?
«A livello cinematografico sono convinto che Heath Ledger non si batta, in seconda posizione piazzo il Joker di Jack Nicholson… Il Joker di Leto come si può valutare? Nel film Suicide Squad ha avuto pochissimo spazio e quindi non mi sento di dargli un giudizio… Posso dare un 6 a livello estetico.
Ho aspettative alte per il Joker di Joaquin Phoenix film annunciato nelle sale dei cinema per Ottobre 2019… Se proprio volete saperla tutta ho già pronto anche questo Joker!
Ed in fine quello di Romero lo piazzo per ultimo, su di lui ho poco da dire, non mi ha mai attratto».

Tra i Cosplay che hai fatto, o che stai costruendo, quale annovera la difficoltà maggiore e perchè?
«Diciamo che le difficoltà possono essere tante e varie! Quando si va a costruire bisogna essere precisi come un chirurgo e io che tendo ad essere un perfezionista cerco di essere ancora meglio!
Quando si va ad indossare un costume chiuso credo che la difficoltà più grande sia sopportare la temperatura che il clima ti offre: se fa troppo caldo si rischia lo svenimento, se fa troppo freddo ci tocca resistere e stringere i denti… Ma come dico sempre “il cosplayer non conosce né caldo e né freddo”».

Joker, Freddy Kueger, Predator, IT… potremmo dire che hai un debole per i cosiddetti “cattivi”?
«Ehehe…qui avete toccato un tasto dolente!
Un po’ tutti hanno notato che tendo al lato oscuro, i cattivi, i villain e i mostri hanno molto più da offrire a livello di personalità, sono più caratterizzati e più belli da vedere rispetto ad un supereroe o ad un personaggio “buono”. Ho scelto il male perché il bene era banale, dietro questo viso d’angelo si nasconde un inferno».

Vuoi rivelarci qualcosa circa i tuoi prossimi lavori?
«In anteprima ho mandato qualche work in progress ma comunque il mio next cosplay è quel bestione di Thanos della Marvel!
Personaggio molto caratteristico con un’idea per il mondo che da certi punti di vista può essere anche valido; ritornando al Cosplay ,come ho detto prima sono un perfezionista e quindi lo sto riportando su scala!
Aspettatevi un Thanos alto più di 2 m e largo quanto un armadio, armato di Guanto dell’infinito con impianto led per le gemme: un vero mostro che si muoverà città per città».

Parlando di fiere a quali hai partecipano sino ad ora?
«Per impegni di lavoro e personali mi sono girato le fiere della mia regione, ma questo non vuol dire che nei miei piani non ci sia altro, come l’Italia o l’Europa».

Hai mai preso parte a Gare Cosplay? Se sì ti va di raccontarci la tua esperienza?
«Si ho fatto varie gare Cosplay, credevo di odiare stare al centro dell’attenzione e invece tutt’altro, lo faccio volentieri e mi diverte molto.
La mia prima esperienza è stata con Joker di Heath; stavo sfilando lungo la passerella quando sono partiti applausi e urla e lì, ad essere sincero, ho tremato. E’ stata una sorpresa molto gradita!».

Quali pensi debbano essere le doti prioritarie in un cosplayer?
«A mio parere chiunque può evadere dalla realtà praticando Cosplay: il carattere dà molto impatto sul pubblico, non bisogna provare imbarazzo, mai tirarsi indietro, anzi più sei dentro al personaggio meglio è!».

Ci sono fiere a cui ambisci partecipare, anche estere?
«Assolutamente si! Sarebbe bello partecipare alla fiera di New York ma per adesso è più alla portata quella di Lucca,una delle più famose d’Italia».

Pensi che continuerai a seguire questo settore in futuro?
«Anche qui assolutamente si!
Il Cosplay è divertimento, svago, fuga dalla realtà… Per me non è competizione a differenza di altri, mi diverte, mi piace e quindi così sia».

In ultimo, per concludere questa intervista, c’è qualcosa che desideri dire al pubblico della MankeyNews?
«Innanzitutto ringrazio la “Mankey News” per questa possibilità. Posso dire al pubblico di non aver paura a far parte di questo mondo, se vi piace gettatevi e lasciate libero quello che avete dentro, nessuno vi giudica in quei giorni, nessuno vi guarderà male anzi saranno entusiasti nel chiedere una foto con voi!!».

 

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